MANCANO 100 GIORNI

Questo grafico parla chiaro. Troppo chiaro.
Questo crollo racconta come le crisi del 2008 si siano scaricate sulla precarietà dei giovani e dei loro progetti di vita.
Altro che “la questione economica non influisce sulla natalità”.
Lo ripeto: economia e cultura si condizionano a vicenda. Basta manicheismi, non ce lo possiamo permettere.
Oggi, 24 marzo 2021, mancano esattamente 100 giorni all’ipotetica partenza dell’assegno unico universale. Ipotetica perchè la sensazione è che i decreti siano ancora in alto mare.
100 giorni per provare a dare finalmente una risposta alle famiglie italiane.
L’ho già scritto, ma lo ripeto: lavoriamo giorno e notte, se necessario.
Lavoriamo la domenica e durante le festività, se occorre. Noi ci siamo.
Adesso tocca al Governo dimostrare che c’è stato un cambio di passo.
Chiudete gli occhi ed immaginate come sarebbero state le famiglie italiane se prima di questa pandemia fosse partito l’assegno unico universale. Altro che decreto ristori. Altro che decreto sostegni…
Lo dico senza mezze parole: basta braccino corto sulle politiche che riguardano i figli a cui stiamo mettendo sulla testa debiti non richiesti.
Mettiamo le risorse necessarie per dare un assegno di 250 euro per ogni figlio senza dover fare simulazioni o convocare tavoli che non daranno risposte prima del 1 luglio. Semplifichiamo, investiamo.
Ma c’è un debito più buono di quello messo sul presente ed il futuro dei nostri figli?
Mancano 100 giorni che sono 2.400 ore, 144.000 minuti o 8.644.000 secondi.
Insomma sbrighiamoci, invertiamo la tendenza di questo grafico spaventoso.
Ps: aggiungo questo bell’articolo https://bit.ly/39rW3yT di Massimo Calvi

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