Diritti, De Palo: «Basta con svastiche e simboli di morte»

«È gravissimo che in una società civilizzata come la nostra ci sia ancora chi utilizza svastiche e simboli di morte. Questi anacronismi ideologici nel 2014 sono assurdi. Al di là del contenuto, questa azione rappresenta certamente una mancanza di rispetto e di dialogo che serve solo ad aumentare la distanza tra le persone e un clima di intolleranza nella nostra città. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alla Chiesa Valdese di Roma e ribadiamo, se ancora ce ne fosse bisogno, che ogni persona è degna di rispetto indipendentemente dal suo orientamento sessuale o religioso.». Così Gianluigi De Palo, ex assessore alla Famiglia, Scuola e Giovani e oggi capogruppo della Lista CittadiniXRoma, commenta gli atti di omofobia alla Chiesa Valdese di Piazza Cavour.

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