Scrive Paolo
Assessore, ci spieghi in cosa consiste una scuola aperta ma senza didattica per la giornata di domani. Cos’è? Una specie di campo profughi per bambini? Se la scuola è aperta ma non ci sta il personale a chi la lascio mia figlia? Al portiere?
A mio modo di vedere, con questa soluzione ibrida Lei, con il Sindaco, ha voluto semplicemente non prendere alcuna decisione difficile in merito. Bastava comunicare la chiusura delle scuole, punto e basta, assumendosi tale responsabilità per l’inefficienza di una Capitale europea che per una nevicata, prevista tra l’altro per il giorno successivo, mette in difficoltà le numerose famiglie che non si possono permettere assistenza privata (nonni o baby sitter) in alternativa alla scuola quotidiana.
Se sapessi dove abita domattina mi presenterei sotto casa sua o del Sindaco e le lascerei mia figlia per l’intera giornata lavorativa.
Saluti
Paolo C.
Risponde Gigi
Caro Paolo,
grazie per avermi scritto, diamoci del tu. È stata fatta molta confusione ieri su questa vicenda. Specifico che gli istituti scolastici romani di ogni ordine e grado oggi e domani resteranno aperti. A venire interrotte, in previsione di avverse condizioni meteorologiche, saranno le lezioni e quindi i programmi didattici saranno sospesi, fermo restando che le Autorità scolastiche ed educative sono tenute a garantire l’apertura degli edifici scolastici, accogliendo tutti i bambini e gli studenti che si presentassero a scuola. Quella che abbiamo predisposto è una misura preventiva, pensata specificamente per evitare potenziali disagi alle famiglie. Chi vorrà, comunque, potrà portare i propri figli a scuola per svolgere attività differenti rispetto a quelle del programma scolastico. Invece chi non lo riterrà opportuno non sarà obbligato a farlo e i ragazzi non resteranno indietro con il programma.
Resto a tua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un abbraccio,
Gigi



















