«Dopo i menu regionali, i 6 milioni di euro d’investimenti in prodotti del commercio equo e solidale, il 69% di alimenti biologici che ogni giorno vengono messi nel piatto dei bambini e dei ragazzi di Roma, la prossima frontiera della qualità sostenibile delle nostre mense si chiama ‘Km 0’». Lo dichiara l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, a margine del pranzo condiviso oggi con i bambini della scuola elementare ‘S. Quasimodo’ in via Latina, nel Municipio IX, per il tradizionale appuntamento con il Menu Regionale, stavolta dedicato alla Valle d’Aosta, con penne e pollo alla valdostana. «Stiamo portando avanti un periodo di sperimentazione – spiega l’Assessore capitolino – che condurrà, già dal prossimo anno, all’introduzione di veri e propri menu ‘Km 0’, realizzati con prodotti alimentari provenienti interamente da aziende di produzione e trasformazione locali. Questo per esaltare la freschezza dei prodotti, la valorizzazione del territorio e la sostenibilità del servizio, che ogni giorno prepara pranzi e merende per oltre 144mila studenti, ovvero 21 milioni di pasti all’anno». Già oggi, in realtà, il servizio di ristorazione scolastica capitolino utilizza alcuni prodotti provenienti da aziende del Lazio. «Nonostante la crisi, Roma Capitale vuole aumentare significativamente l’importanza del contributo che le imprese laziali possono dare al servizio delle sue mense scolastiche. Stiamo lavorando per promuovere i piatti tipici della tradizione romana e così consentire alle nostre cuoche di realizzarli con prodotti IGP e DOP regionali come l’abbacchio, il carciofo, il kiwi, la ricotta e l’olio extravergine d’oliva. Abbiamo a cuore i nostri bambini e vogliamo aiutarli a crescere in modo sano anche nel percorso del gusto che ogni giorno fanno pranzando a scuola», conclude De Palo.



















