«Rimango sorpreso e dispiaciuto del fatto che un Presidente di Municipio evidentemente poco o male informato confonda la mancanza di alcuni adempimenti amministrativi da parte dell’azienda proprietaria del nido ‘Pesciolini’ che sono necessari per autorizzare i pagamenti da parte di Roma Capitale con il ritardo nell’erogazione dei fondi da parte dell’Amministrazione». Così l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, in replica alle dichiarazioni di Andrea Catarci, Presidente dell’XI Municipio, circa la mobilitazione di educatori aderenti alla CGIL in programma per domani all’asilo nido ‘Pesciolini’.
«Ancora più grave – prosegue l’Assessore capitolino – è il fatto di affiancare la decisione della proprietà di tenere chiuso il nido lo scorso 4 gennaio alla protesta, legittima, delle educatrici che non ricevono le retribuzioni proprio da parte dell’azienda. Quest’ultimo, tuttavia, è un problema totalmente slegato da un presunto ritardo nei pagamenti da parte di Roma Capitale, che, al contrario, vorrebbe pagare le fatture pregresse, ma non può perché l’azienda in questione non ha ancora fornito tutta la documentazione necessaria per poter procedere all’autorizzazione dei versamenti. Chi tenta di fomentare il malcontento delle educatrici addossando ingiustamente la responsabilità sull’Amministrazione compie una vera e propria opera di strumentalizzazione politica».
«Roma Capitale ha a cuore il Bene Comune di bambini, famiglie ed educatrici. Ha investito e continuerà ad investire nell’educazione e nei servizi all’infanzia, perché i bambini sono il futuro, ma anche il presente della nostra città», conclude De Palo.




















