Infanzia: Ridare il sorriso ai bambini in ospedale è rendere Roma umana e accogliente

Guarda la foto gallery - «Sono qui per incontrare questi bambini e per dire grazie ai pediatri e a quei ‘nasi rossi’ che rendono più umana una puntura o una medicazione. Ridare il sorriso a un bambino ricoverato è rendere la nostra città più accogliente». Così l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo nel corso della visita ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici del Policlinico Universitario ‘Agostino Gemelli’. Con lui, il Direttore Sanitario dell’ospedale, Dott. Andrea Cambieri, il Direttore del Dipartimento di Scienze Pediatriche, Prof. Costantino Romagnoli, e la Presidente dell’Associazione ‘Andrea Tudisco ONLUS’, Fiorella Tosoni.

Un’occasione, nella Settimana mondiale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, per sottolineare l’importanza di chi lavora per far sì che l’esperienza del ricovero e della malattia possa essere vissuta dai più piccoli senza perdere il gusto della propria età. L’Assessore, che nella circostanza si è presentato con un naso rosso, era accompagnato da sei clown-dottori che operano nei reparti pediatrici di nove ospedali romani. Ha salutato mamme e papà, scambiato chiacchiere e risate con i bimbi e portato loro un piccolo dono simbolico: alcuni astucci contenenti matite colorate e dei biglietti-omaggio per ciascun nucleo familiare per accedere a Technotown (il Museo della Scienza) e alla Casina di Raffaello a Villa Borghese.

«Roma Capitale – spiega l’Assessore – sceglie di investire ogni anno 500mila euro per il progetto ‘Sorridi in ospedale’, con cui consente a professionisti del settore di svolgere attività di clownterapia e ludoterapia nei principali centri pediatrici ospedalieri romani. È una somma importante, nonostante la crisi economica: dobbiamo cercare di immedesimarci nei timori e nelle piccole angosce dei bambini, cercando di rendere ogni luogo di questa città sempre più ‘a misura di bambino’. Anche gli ospedali. Per questo è così importante il lavoro dei clown-dottori, che mettono in campo la loro parte ‘infantile’ e si avvicinano ai bisogni dei piccoli ricoverati, restituendo loro una dimensione più familiare».

Clownterapisti e ludoterapisti incontrano ogni anno oltre 17mila bambini romani, più di 1300 al mese. E sono almeno 50mila le famiglie della Capitale che ogni anno vengono aiutate a vivere con minore apprensione il disagio della malattia di un figlio. La visita al ‘Gemelli’ è la prima tappa di un tour che l’Assessore De Palo farà nei Policlinici romani in cui sono ricoverati bambini. Le prossime visite saranno all’Umberto I, al Sant’Eugenio, al San Camillo, al Sant’Andrea, al Policlinico di Tor Vergata, al Grassi di Ostia e al Villa San Pietro.

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